Le nostre aziende, si trovano oggi, a operare in un mercato difficile, mutevole e concorrenziale.
Imprese fino a poco tempo fa sconosciute, provenienti, da altri paesi, sono ormai delle realtà con le quali dobbiamo confrontarci tutti i giorni, nonostante l’enorme divario su tasse, norme sulla sicurezza del lavoro e sulla qualità dei prodotti cui in Italia siamo soggetti.
La sola via percorribile è
immettere un forte coefficiente di valore aggiunto mediante la trasformazione delle materie prime agricole in prodotti di qualità.
Abbinata a una commercializzazione efficace, questa impostazione dimostra la sua efficacia e idoneità con risultati incontestabili.
In taluni casi è sufficiente garantire una maggiore professionalità a un processo commerciale strutturato perché a ogni singolo prodotto si associ un valore aggiunto significativo.
Sul piano economico, possiamo dimostrare l’importanza del nostro settore che riesce a generare redditi più che adeguati per un numero rilevante di nuclei familiari agricoli, anche se la remunerazione netta dell’ora lavoro varia fortemente in funzione:
- Del tipo di prodotto
- del volume di produzione ( economia di scala)
- Della situazione commerciale locale.
La concorrenza, infine, visibile e concreta sui mercati locali, si va progressivamente estendendo anche al livello in cui operano i distributori e i grossisti. Essi, infatti, ricevono una molteplicità di offerte e da ciò traggono il massimo vantaggio, imponendo a poco a poco le loro condizioni e facendo abbassare i prezzi.